Chi siamo
Roma è una città dove la storia antica incontra la vita moderna e Cento Bistrot incarna questa stessa armonia. Radicato nella tradizione romana e nella sua cucina, ci impegniamo a offrire un’esperienza che sia autentica e contemporanea. Inizia la giornata con il nostro caffè di alta qualità e una colazione all’italiana, goditi un pranzo tranquillo o unisciti a noi nel weekend per un aperitivo accompagnato da intrattenimento. In qualsiasi momento tu venga, troverai un menu che combina piatti della tradizione romana con influenze moderne e internazionali.
La nostra visione è semplice: creare uno spazio che trasmetta il calore di un salotto con la cura e il servizio di un ristorante. Che tu stia facendo una pausa dal lavoro o da un giro turistico, il nostro team appassionato e creativo è qui per rendere la tua visita indimenticabile. A Cento Bistrot, non ci fermiamo finché non siamo orgogliosi dell’esperienza che abbiamo creato per te.
Dove siamo
Cento Bistrot si trova nel cuore di Roma, in Via Tomacelli 100, a pochi passi da Piazza Augusto Imperatore, dominata dal maestoso Mausoleo di Augusto – il più grande sepolcro circolare dell’antichità. L’imperatore Ottaviano Augusto lo fece costruire nel 28 a.C. come monumentale tomba dinastica per sé e per la famiglia giulio-claudia. Il primo ad esservi sepolto fu il giovane Marco Claudio Marcello (suo nipote ed erede designato) nel 23 a.C., seguito negli anni dalle ceneri di altri membri della famiglia imperiale, inclusi lo stesso Augusto e alcuni successori.
Nel corso dei secoli il Mausoleo affrontò numerose vicissitudini storiche. Fu saccheggiato durante il Sacco di Roma ad opera dei Visigoti di Alarico nel 410 d.C.: le urne funerarie e i preziosi ornamenti vennero rubati, le tavole bronzee con l’epigrafe delle Res Gestae di Augusto strappate e fuse, e le ceneri degli imperatori disperse. Nel XII secolo la potente famiglia Colonna trasformò i resti del Mausoleo in una fortezza feudale, come spesso avveniva riutilizzando gli imponenti ruderi romani. Perduta la memoria originaria del luogo, nel Settecento l’area fu persino adibita a anfiteatro per spettacoli pubblici (noto come Anfiteatro Correa), e dalla seconda metà dell’Ottocento fino al 1936 il Mausoleo servì da struttura per concerti, il celebre Auditorium Augusteo, dove si esibirono direttori come Arturo Toscanini e Gustav Mahler. Solo durante il Ventennio fascista si demolirono le costruzioni che inglobavano il mausoleo, riportandolo alla luce. Dopo decenni di abbandono e un importante restauro iniziato nel 2008, il monumento è tornato al suo splendore originale con la riapertura al pubblico nel 2021, ridiventando così il cuore pulsante del rione Campo Marzio.
L’area intorno a Via Tomacelli era un tempo caratterizzata dal Porto di Ripetta, elegante approdo fluviale sul Tevere inaugurato nel 1704 durante il pontificato di Clemente XI e realizzato su progetto dell’architetto Alessandro Specchi. Questo scenografico porto, con le sue doppie rampe a curve concave e convesse, fungeva da scalo per le barche cariche di vino, olio e grano che giungevano a Roma risalendo il Tevere dall’Umbria e dalla Sabina. Il porto, uno dei luoghi più pittoreschi e vivaci della Roma barocca celebrato anche in incisioni d’epoca, venne demolito agli inizi del ’900 (circa 1901) per far posto ai muraglioni del Tevere e al nuovo Lungotevere in Augusta. Di esso resta oggi memoria nelle antiche fontane e in dipinti di artisti come Piranesi, mentre l’area è stata totalmente rimodellata dall’urbanistica moderna.
A pochi metri da qui sorge anche l’Ara Pacis Augustae, l’altare monumentale dedicato alla pace instaurata da Augusto dopo le vittoriose campagne militari (consacrato nel 9 a.C.). Oggi l’Ara Pacis è visibile all’interno di un padiglione museale contemporaneo progettato dall’architetto Richard Meier e inaugurato nel 2006, che con le sue ampie vetrate dialoga con i resti antichi. Proprio in quest’area, durante i grandi lavori urbanistici del tardo Ottocento, furono tracciati nuovi assi viari: la storica Via di Ripetta venne rettificata e prolungata, e la nuova Via Tomacelli fu aperta ex novo, collegando elegantemente il Tevere a Via del Corso. La creazione di queste strade comportò la demolizione di diverse vecchie costruzioni; tuttavia, i progettisti dell’epoca prestarono attenzione a non intaccare la seicentesca chiesa di San Girolamo dei Croati, che sorge nei pressi: l’allargamento di Via Tomacelli venne infatti eseguito solo sul lato opposto della strada, proprio per preservare integralmente la piccola chiesa barocca, ancora oggi ben visibile accanto al Museo dell’Ara Pacis.
Oggi questa zona offre un perfetto intreccio di storia, architettura e vita contemporanea. Accanto al nuovissimo Bulgari Hotel Roma (aperto nel 2023 in un palazzo razionalista restaurato) e a due passi dalle celebri vie dello shopping — Via Condotti, Via del Corso e Via del Babuino — Cento Bistrot accoglie i suoi ospiti in uno degli angoli più affascinanti e autentici di Roma, dove il passato millenario dialoga continuamente con il presente della città.